Rudi Janin, nato ad Aosta nel 1966
Web: www.rudijanin.com
Inizia a sciare all'età di 9 anni. Nel 1985, durante la leva militare, viene introdotto all'arrampicata da un suo commilitone e come prima esperienza sale la via "Il banano", al paretone di Arnad, a due passi da casa. Solo nel 1992, però, inizia con il vero alpinismo, cimentandosi subito con grandi vie di misto quali il "Pilier Gervasutti", lo "Sperone della Brenva" e l'integrale dell'Innominata al Bianco. Per alcuni anni partecipa al circuito delle gare di scialpinismo ed a due edizioni del Trofeo Mezzalama.
Partecipa a tutte le discipline dell'alpinismo con una certa predilezione per le grandi vie di misto e di roccia in alta montagna e per le cascate di ghiaccio. Negli anni si specializza nelle grandi salite da effettuare in "giornata" come il "Couloir du Diable" al Mont Blanc du Tacul, la "Svizzeri" e il "Canale Obliquo" sulla nord dell'Aiguilles Courtes, le vie di roccia "Gargantua" alle Petites Jorasses ed "Etoiles filantes" alla Tour des Jorasses.
Nel 1998 acquisisce il titolo di Aspirante Guida Alpina e nel 2001 quello definitivo di Guida Alpina - Maestro di Alpinismo. Nel 2004 acquisisce il titolo di Istruttore Nazionale delle Guide Alpine.
Opera dal 1998 come Tecnico di Elisoccorso nel Soccorso Alpino Valdostano.
Svolge l'attività di Guida Alpina a tempo pieno accompagnando clienti sulle più svariate montagne: sulla vetta del Kilimanjaro, del Monte Kenya, sullo Sperone della Brenva, sullo spigolo Nord della Grivola o sullo sperone integrale del Naso del Lyskamm in giornata. Con gli sci si annotano la discesa con clienti del Canalone Marinelli sulla parete est del Monte Rosa, la discesa del ghiacciaio della Brenva e diverse discese inedite sui ghiacciai del Monte Rosa. Nel 2003 partecipa, in compagnia di un cliente, al Trofeo Mezzalama.
Tra le salite da annoverare si ricordano: la parete Nord del Cervino in invernale, diverse vie di arrampicata nella zona di Arnad in solitaria, diverse cascate di ghiaccio in solitaria e la salita e discesa integrale del Cold Couloir, nella Valeille di Cogne, in solitaria, impiegando solo 4 ore.