Classe 1963
Pietro è papà di Beatrice e Martina. Oltre a questo, fa lo Psicologo delle Squadre Nazionali di Fondo e di Triathlon. Da sempre, fin dal tempo in cui gli altri bambini volevano diventare cowboys o astronauti, si interessa ai rapporti tra mente e prestazione. Dopo la laurea in psicologia è stato borsista per la Metodologia della Ricerca presso l'Università di Torino. Da diversi anni ricopre incarichi presso l'Istituto di Scienze dello Sport di Roma. Ha tenuto seminari e corsi all'Università Cattolica di Milano, presso quella di Torino, Castellanza e S. Marino. E' autore di diversi libri: "Preparazione mentale agli sport di resistenza" (Elika), "Ripensare lo sport" (Franco Angeli) e co-autore del manuale universitario "Psicologia dello sport" (Zanichelli). Ha scritto il libro "Mente e Maratona" insieme a Luca Speciani, con il quale divide la paternità del metodo "Mind Body Work".
E' uno dei curatori del sito www.psycoendurance.com che si occupa dei rapporti tra mente e sport di resistenza.
Appassionato di sport di resistenza, per dimostrare la fondatezza delle sue teorie sull'importanza della mente nella prestazione, ha partecipato negli anni a molte competizioni. Ha (faticosamente) portato a termine l'Ultratrail del Monte Bianco, La Fortiche, il Trofeo Mezzalama, la Alagna-Monte Rosa e i 200 chilometri no-stop della "Nove colli Running". Nel 2001 si è classificato 7° in Val d'Isere al Campionato Mondiale di salita in 24h, coprendo il dislivello positivo di 13357 metri.
Amico di Bruno da oltre 15 anni, lo ha aiutato e seguito (con ruoli che andavano dallo psicologo al portatore) anche nei precedenti record, Africa e Sud America comprese. Ammette di avere senza dubbio imparato da Bruno più di quanto abbia potuto insegnargli. Come alpinismo extraeuropeo ha salito l'Aconcagua, il Cotopaxi e due volte il Kilimanjiaro. L'ultima salita (per lui) impegnativa , effettuata quest'anno, è stata la salita e discesa integrale del Cold Couloir, nella Valeille di Cogne, complice Rudy Janin. Ciò che lo spaventa di più in questa spedizione è la prospettiva di dormire di nuovo, per un mese, da solo in tenda con Bruno.